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Premesse e richiesta

Premesse
Richiesta scritta
Preparazione per persone in Svizzera

Premesse

Per poter beneficiare dell’accompagna­mento alla morte volontaria, una persona deve essere

Considerato che è necessario l’intervento di un medico svizzero per l’ottenimento del farmaco necessario, devono essere dati anche:

Se il membro desidera un accompagnamento alla morte volontaria, invia una richiesta scritta a Dignitas. Questa può anche essere inviata insieme alla domanda di adesione. L’esperienza ha dimostrato che la fase di preparazione dura circa 3 mesi e dipende in buona parte da quanto velocemente i documenti necessari, nella qualità richiesta, sono forniti.

Richiesta scritta

La domanda va inoltrata soltanto quando sono disponibili tutti i documenti seguenti:

È quindi importante chiedere già durante la malattia a medici e cliniche copie dei rapporti per il proprio incarto.  Attendere di averne bisogno può comportare difficoltà e perdite di tempo. I rapporti dovrebbero essere in italiano, tedesco, inglese o francese. Se sono redatti in altre lingue, vanno allegate le rispettive traduzioni.

Non appena Dignitas è in possesso della richiesta completa, quest’ultima viene elaborata e inviata per la perizia a uno dei medici che collaborano con noi.

Se tale medico acconsente a un accompagnamento alla morte, Dignitas dà «luce verde provvisoria» al membro. Se quest’ultimo desidera usufruirne, contatta Dignitas per convenire le tappe successive da seguire. La «luce verde provvisoria» è un’approvazione temporanea del medico basata esclusivamente sulla richiesta e sulla documentazione medica. La decisione definitiva resta riservata fino al consulto personale con il medico.

Preparazione all’accompagnamento alla morte volontaria per persone in Svizzera

Anche i membri che vivono in Svizzera devono rivolgere una richiesta scritta a Dignitas, che poi li contatta. Di solito, un operatore di Dignitas fa visita al membro al suo domicilio.

Fondamentalmente, ogni medico autorizzato in Svizzera può prescrivere la ricetta necessaria per l’accompagnamento alla morte volontaria. È dunque importante discutere in precedenza questa possibilità con il medico di famiglia o curante.

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