    {"id":340,"date":"2023-06-28T16:48:01","date_gmt":"2023-06-28T14:48:01","guid":{"rendered":"https:\/\/dev.dignitas.bertastrasse1.ch\/verein-2\/ziel-und-zweck\/"},"modified":"2025-12-02T16:34:00","modified_gmt":"2025-12-02T15:34:00","slug":"obiettivi-scopo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/dignitas.ch\/it\/associazione\/obiettivi-scopo\/","title":{"rendered":"Obiettivi e scopo"},"content":{"rendered":"\n<p id=\"obiettivi-in-alto\"><\/p>\n\n\n\n<p>Secondo i suoi <a href=\"https:\/\/dignitas.ch\/it\/associazione\/statuti\/\" data-type=\"page\" data-id=\"334\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">statuti<\/a>, DIGNITAS \u2013 Vivere degnamente \u2013 Morire degnamente prefigge di assicurare ai suoi membri una vita e una morte dignitose, valori a cui ogni essere umano ha diritto. DIGNITAS persegue questo fine assicurando nella misura del possibile a tutti i membri un sostegno adatto alle esigenze particolari di ognuno. In questo senso, l\u2019attivit\u00e0 di DIGNITAS comprende:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>consulenza per tutte le questioni concernenti la fase finale della vita;<\/li>\n\n\n\n<li>collaborazione con medici, cliniche e altre organizzazioni;<\/li>\n\n\n\n<li>affermazione del testamento biologico e dei diritti del paziente;<\/li>\n\n\n\n<li>prevenzione del suicidio e dei tentativi di suicidio;<\/li>\n\n\n\n<li>sostegno in caso di conflitti con le autorit\u00e0, con la direzione di residenze per anziani e istituti di cura, e con medici non scelti liberamente;<\/li>\n\n\n\n<li>evoluzione dei diritti in materia di ultime disposizioni;<\/li>\n\n\n\n<li>accompagnamento alla morte e accompagnamento alla morte volontaria.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Dietro versamento di una tassa d\u2019iscrizione unica di franchi svizzeri (CHF) 220 e di una quota annua minima di CHF 80 \u2013 l\u2019importo \u00e8 lasciato alla discrezione personale \u2013 si ottiene accesso ai servizi di DIGNITAS e si sostiene l\u2019associazione nel suo impegno a favore della salvaguardia della dignit\u00e0 e dei diritti di tutti i membri nella vita e nella morte quando questi sono minacciati. DIGNITAS investe le eccedenze nell\u2019 ampliamento dei suoi servizi e nella prevenzione del suicidio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Principi \/ Filosofia<\/h2>\n\n\n\n<p>Filosoficamente e politicamente, l&#8217;attivit\u00e0 di DIGNITAS \u2013 Vivere degnamente&nbsp;\u2013 Morire degnamente si basa sui valori fondamentali importanti per lo Stato svizzero sin dalla fondazione del moderno Stato federale nel 1848, e sull&#8217;ulteriore sviluppo di questi valori a livello nazionale e internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il punto di partenza \u00e8 quindi l&#8217;atteggiamento liberale: in uno Stato liberale il privato ha diritto alla propria libert\u00e0 fintanto che questa non lede gli interessi pubblici e gli interessi legittimi di terzi.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi valori sono<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>il rispetto di tale libert\u00e0 e l&#8217;autodeterminazione del singolo come cittadino illuminato;<\/li>\n\n\n\n<li>la difesa della libert\u00e0 e dell&#8217;autodeterminazione contro terzi che vogliono limitarli per qualsiasi motivo, sia ideologico, che religioso o politico;<\/li>\n\n\n\n<li>l&#8217;umanit\u00e0, che a livello nazionale e internazionale nel corso della nostra storia, come esempio illuminante, ha portato alla fondazione della Croce Rossa per lenire o impedire quando possibile le sofferenze disumane;<\/li>\n\n\n\n<li>la solidariet\u00e0 verso i pi\u00f9 deboli, in particolare anche nella lotta contro gli interessi materiali contrastanti di terzi;<\/li>\n\n\n\n<li>a difesa della pluralit\u00e0 come garante per il costante sviluppo della societ\u00e0 sulla base della libera concorrenza delle idee;<\/li>\n\n\n\n<li>il principio della democrazia, legato alla garanzia e al costante sviluppo dei diritti fondamentali.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Rispetto per la libert\u00e0 dell&#8217;individuo<\/h4>\n\n\n\n<p>Il rispetto per la libert\u00e0 dell&#8217;individuo come cittadino illuminato e che si sente responsabile \u2013 un cittadino come inteso dal filosofo di stato basilese ARNOLD K\u00dcNZLI, defunto nel 2008 (nel suo articolo \u00abBourgeois und Citoyen: Das Doppelgesicht unserer Gesellschaft\u00bb, in: Michael Haller, Max J\u00e4ggi, Roger M\u00fcller [ed], Eine deformierte Gesellschaft, Die Schweizer und ihre Massenmedien, Basilea 1981, pag. 299 e segg.) \u2013 si evidenzia tra l&#8217;altro non per ultimo nel fatto che la legge positiva oggi vigente, a differenza delle leggi precedenti, non punisce pi\u00f9 il tentativo di suicidio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che Gertrud, la moglie di Werner Stauffacher nel dramma \u00abGugliemo Tell\u00bb di Friedrich Schiller, percepisce come libert\u00e0 \u2013 \u00abUn salto da questo ponte mi rende libera!\u00bb \u2013, spetta oggi di diritto, con assoluta ovviet\u00e0, a ogni abitante della Svizzera.<\/p>\n\n\n\n<p>La Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo nella sentenza 31322\/07 del 20 gennaio 2011 ha stabilito, come gi\u00e0 precedentemente fatto dal Tribunale Federale Svizzero nella sentenza BGE 133 I 58 del 3 novembre 2006: \u00abAlla luce di questa sentenza la corte di giustizia ritiene che il diritto di un individuo a decidere in quale modo e in quale momento debba terminare la propria vita, fintanto che \u00e8 in grado di formare liberamente la propria opinione a tal proposito e di agire di conseguenza, rappresenti uno degli aspetti del diritto al rispetto della vita privata ai sensi dell&#8217;articolo 8 della Convenzione.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Libert\u00e0 dalle idee altrui<\/h4>\n\n\n\n<p>Risulta altrettanto chiaro che ogni persona nel territorio della Svizzera abbia il diritto di vivere la propria vita indipendentemente dalla visione ideologica, religiosa o di altro genere di terzi.<\/p>\n\n\n\n<p>N\u00e9 il musulmano pu\u00f2 imporre al cristiano la propria ideologia individuale, le proprie idee religiose o politiche, o anche solo cercare di farlo, n\u00e9 pu\u00f2 farlo l&#8217;ebreo o il buddista, il cristiano con l&#8217;ebreo o con chiunque con un credo diverso, e nemmeno una persona credente con una persona non credente, neanche indirettamente tramite una normativa dello Stato.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo Stato deve farsi garante di una societ\u00e0 pluralistica ed astenersi da tutto ci\u00f2 che potrebbe limitare questo pluralismo nell\u2019interesse di una determinata ideologia o dirigerlo in una determinata direzione.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Umanit\u00e0<\/h4>\n\n\n\n<p>In merito alla questione dell\u2019opportunit\u00e0 di aiutare una persona che desidera morire, l&#8217;aspetto umano \u00e8 assolutamente centrale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il concetto di umanit\u00e0 di per s\u00e9 \u00e8 vago, ma ha un ruolo importante per esempio nella \u00abDichiarazione di Ginevra\u00bb dell&#8217;Assemblea generale dell&#8217;Associazione Medica Mondiale del 1948 e confermata nel 2006.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa dichiarazione non fa alcun riferimento al suicidio assistito da un medico. Ma inizia con la frase:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMi impegno solennemente a consacrare la mia vita al servizio dell&#8217;umanit\u00e0.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>La dichiarazione contiene come ultima frase:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abManterr\u00f2 il massimo rispetto per ogni vita umana dal momento del suo concepimento e, anche sotto minaccia, non user\u00f2 la mia conoscenza medica contro le leggi dell&#8217;umanit\u00e0.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Poich\u00e9 in base all&#8217;esperienza \u00e8 difficile interpretare alcuni concetti astratti come umanit\u00e0, rispetto o anche dignit\u00e0, \u00e8 in fondo utile riflettere, invece che sulle relative interpretazioni, su quelli che sono i compiti reali della medicina.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo studioso di etica medica tedesco, EDGAR DAHL, della clinica Giessen, li formula come segue (nel suo articolo \u00abIm Schatten des Hippokrates \/ Assistierter Suizid und \u00e4rztliches Ethos m\u00fcssen sich nicht widersprechen\u00bb, pubblicato in \u00abHumanes Leben \u2013 Humanes Sterben\u00bb, 4\/2008, pag. 66-67):<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00c8 noto che la medicina \u00e8 costituita soprattutto da prevenzione, diagnosi e terapia. Ci\u00f2 significa che essa cerca di prevenire le malattie, di riconoscerle e di curarle. Si potrebbe cos\u00ec concludere che il compito della medicina consista nel conservare la salute delle persone. In effetti la Dichiarazione di Ginevra afferma: \u00abLa salute dei miei pazienti sar\u00e0 la mia prima preoccupazione\u00bb. Anche se questa affermazione, in un primo momento, sembra logica, essa \u00e8 comunque incompleta. Come ci mostra in particolare uno sguardo alla medicina palliativa, l&#8217;attivit\u00e0 dei medici non si limita assolutamente alla conservazione della salute. I medici palliativi, per esempio, si occupano giorno e notte di persone con uno stato di salute che non pu\u00f2 essere ricuperato.<\/p>\n\n\n\n<p>Sarebbe quindi molto pi\u00f9 indicato vedere il compito della medicina come il lenimento della sofferenza umana. Questo punto di vista viene ulteriormente rafforzato se ci chiediamo perch\u00e9 la medicina di fatto si dedica alla prevenzione, al riconoscimento e alla cura delle malattie. La lotta contro la malattia non \u00e8 fine a s\u00e9 stessa. Piuttosto questa lotta viene intrapresa per preservarci dalla sofferenza fisica e psicologica che solitamente accompagna le malattie.<\/p>\n\n\n\n<p>Adempiendo questo compito, di lenire la sofferenza delle persone, la medicina \u00e8 legata soprattutto al rispetto dell&#8217;autodeterminazione delle persone. Nessuno pu\u00f2 curare un paziente contro la sua volont\u00e0. Ormai \u00e8 noto a tutti che un medico pu\u00f2 avviare o terminare un intervento terapeutico esclusivamente con l&#8217;espresso consenso del paziente. Se per esempio un trattamento inteso a prolungare la vita deve essere iniziato o interrotto, dipende sempre ed esclusivamente dal consenso del paziente interessato.<\/p>\n\n\n\n<p>Se l&#8217;etica medica, come sopra illustrata, si basa sull&#8217;alleviare la sofferenza e sul rispetto dell&#8217;autodeterminazione, dovrebbe essere ovvio che \u00e8 assolutamente in accordo con il suicidio assistito. Perch\u00e9 un medico che soddisfa la preghiera di un paziente malato terminale di rinunciare a ulteriori terapie e di prescrivergli un farmaco letale, lenisce la sua sofferenza e rispetta la sua autodeterminazione.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Una politica che ha l&#8217;obiettivo di impedire energicamente il suicidio a tutti, senza tenere in considerazione la volont\u00e0 della persona interessata, lede l&#8217;umanit\u00e0. Chi obbliga le persone in questo modo a cercare la propria morte con mezzi violenti, correndo rischi disumani, agisce in modo disumano.<\/p>\n\n\n\n<p>Pu\u00f2 considerarsi umano supporre che una persona, per realizzare la propria volont\u00e0, faccia ci\u00f2 che un interessato abitante in Gran Bretagna ha comunicato nel 2008 a DIGNITAS tramite e-mail, e pagare le conseguenze che ne sono derivate:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abDear Dignitas. My name is J.(xx) H.(xx). I am 19 years old, and live in Scotland, UK.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>About 2 months ago I attempted to commit suicide by jumping off a multi storey car park. My attempt failed, and instead of dying, I write this email to you from my hospital bed.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>I crushed both of my feet, broke my leg, broke my knee, broke my sacrum (part of my pelvis) and most devastatingly, broke my spine, in 3 places, which has resulted in a degree of paralysis in my legs. I spent 6 weeks in hospital in my home town of Edinburgh, and was then transferred to a special spinal rehabilitation hospital in Glasgow.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>I am told that I will need to spend 6 months at this hospital, and that I will be in a wheelchair for the rest of my life. I now have a loss of sexual function, which seems unlikely to return, as well as huge problems managing my bowels and bladder (I cannot feel them moving).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>I was already suicidal, and now that I will be disabled for the rest of my life, at such a young age, I truly cannot bear the prospect of life. I am only 19, and I now have the grim reality of 60 years in a wheelchair. The physical pain I am in alternates between bearable and completely unbearable. Perhaps the pain will ease off with time, but this is not a certainty. There are times every day where I scream with pain, due to being moved in bed, hoisted into the wheelchair etc.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>I would like to ask if I could be considered for an assisted suicide, as I am completely certain I would like to end my life, and believe I should have the right to do so.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>I would be too afraid to try and kill myself again, given the devas-tating effects of my first failed attempt. It would also be much more difficult to attempt suicide from a wheelchair. I only wish that my country was humane enough to let a person die.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Please consider my letter, I hope to hear a response,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>J(xx) H.(xx)<\/em>\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Tradotto in italiano:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abSpettabile Dignitas. Il mio nome \u00e8 J.(xx) H.(XX). Ho 19 anni e vivo in Scozia, Regno Unito.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Circa 2 mesi fa ho cercato di suicidarmi buttandomi da un parcheggio multipiano. Il mio tentativo \u00e8 fallito e, invece di morire, scrivo ora questa e-mail dal mio letto di ospedale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Mi sono frantumato entrambi i piedi, rotto la gamba, il ginocchio, l&#8217;osso sacro (parte del bacino) e, fatto pi\u00f9 devastante, mi sono fratturato la spina dorsale in tre punti, con conseguente paresi delle gambe. Ho passato 6 settimane nell&#8217;ospedale della mia citt\u00e0 natale, Edimburgo, e dopo sono stato trasferito in una clinica specializzata nella riabilitazione della colonna vertebrale a Glasgow.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Mi \u00e8 stato comunicato che dovr\u00f2 trascorrere 6 mesi in questo ospedale e che per il resto della mia vita sar\u00f2 costretto su una sedia a rotelle. Ho subito sia la perdita delle mie funzioni sessuali, ed \u00e8 improbabile che possa riacquisirle, che la perdita del controllo dell&#8217;intestino e della vescica (non ne percepisco il movimento), problema particolarmente gravoso.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Gi\u00e0 avevo la tendenza al suicidio, ora rester\u00f2 disabile per il resto della mia vita, e sono cos\u00ec giovane. Non riesco a sopportare questa prospettiva. Ho solo 19 anni e vedo davanti a me l\u2019orribile prospettiva di 60 anni in sedia a rotelle. Il dolore fisico che percepisco passa da sopportabile a totalmente insopportabile. Forse con il tempo i dolori diminuiranno, ma non ne ho la certezza. Tutti i giorni urlo per i dolori in determinati momenti, perch\u00e9 vengo messo a letto oppure spostato sulla sedia a rotelle, ecc.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Vorrei chiedervi se il mio caso pu\u00f2 essere preso in considerazione per un suicidio assistito, dato che sono assolutamente certo di voler terminare la mia vita e che credo dovrei avere il diritto di poterlo fare.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ho troppa paura di tentare nuovamente di uccidermi, visti i risultati devastanti del mio primo fallito tentativo. E sarebbe anche molto pi\u00f9 difficile tentare il suicidio in sedia a rotelle. Vorrei soltanto che il mio paese fosse abbastanza umano da lasciare morire una persona.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La prego di prendere in considerazione la mia lettera, spero di ricevere una risposta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>J.(xx) H.(xx)\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;autore di questo messaggio sconvolgente per ogni persona sensibile non comunica quale fosse il problema che in origine ha portato ad una tendenza al suicidio.<\/p>\n\n\n\n<p>Una cosa \u00e8 certa: se, dopo aver sviluppato la tendenza al suicidio, avesse avuto la possibilit\u00e0 di parlare del proprio problema con altre persone, senza temere di non essere preso sul serio e\/o essere ricoverato immediatamente in un istituto psichiatrico, molto probabilmente il suo destino avrebbe avuto uno sviluppo diverso. Sarebbe stato possibile dimostrargli che il problema poteva essere risolto anche diversamente, invece che con un suicidio, in modo che potesse avere un&#8217;opportunit\u00e0 reale di eliminare il proprio problema fondamentale senza farsi del male. Cos\u00ec non avrebbe dovuto correre i rischi che, nel suo caso, si sono realizzati in modo tanto devastante. In una condizione umana avrebbe avuto l&#8217;opportunit\u00e0 autentica di superare la propria tendenza al suicidio.<\/p>\n\n\n\n<p>Soprattutto in questo contesto, \u00e8 obbligatorio chiedersi perch\u00e9 \u00e8 considerato accettabile, o persino dovuto, uccidere un animale che soffre molto, ma si rende impossibile a una persona che soffre molto di terminare volontariamente la propria vita, senza correre dei rischi enormi di fallimento con gravi lesioni. Quali idee astruse portano a pensare che, ci\u00f2 che l&#8217;uomo considera un&#8217;azione umana nei confronti di un animale sofferente, nei confronti di una persona sofferente viene dichiarato come immorale? Tanto pi\u00f9 che un animale non \u00e8 in grado di esprimersi con parole umane, mentre un essere umano pu\u00f2 esternare chiaramente la propria volont\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Solidariet\u00e0 nell&#8217;interesse dei pi\u00f9 deboli<\/h4>\n\n\n\n<p>La solidariet\u00e0, soprattutto verso le persone pi\u00f9 deboli che in alcune circostanze vogliono conservare la propria libert\u00e0 malgrado l&#8217;interesse di terzi, spesso per motivi economici, \u00e8 una delle qualit\u00e0 fondamentali del senso civico svizzero.<\/p>\n\n\n\n<p>Il principio \u00abUno per tutti, tutti per uno\u00bb non raggiunge per\u00f2 il suo effetto completo nei ristretti limiti dell&#8217;azione dello Stato in fatto di solidariet\u00e0 delle leggi da esso create, ma solo nel vasto campo della solidariet\u00e0 sociale in una societ\u00e0 civile, quindi dell&#8217;attenzione di determinati gruppi umani verso altri gruppi o individui particolarmente bisognosi di aiuto.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Pluralit\u00e0<\/h4>\n\n\n\n<p>Altrettanto importante \u00e8 la difesa del sistema pluralistico, che assicura la libera concorrenza delle idee e rende quindi possibile lo sviluppo della societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Democrazia e diritti fondamentali<\/h4>\n\n\n\n<p>Un ulteriore principio fondamentale della nostra convivenza sono i principi della democrazia relativi a ci\u00f2 su cui, al di fuori dei diritti fondamentali, l\u2019individuo ha facolt\u00e0 di decidere in modo personale ed esclusivo.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo contesto facciamo riferimento a un sondaggio rappresentativo in dodici nazioni europee sul tema del suicidio e sull&#8217;assistenza al suicidio: da questo sondaggio risulta che fino all&#8217;87 percento degli europei sono dell&#8217;opinione che le persone devono decidere da s\u00e9 quando e come morire e fino al 78 percento riesce a immaginare di poter prendere in considerazione <a href=\"http:\/\/www.medizinalrecht.org\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Risultati_del_sondaggio_autodeterminazione_alle_fina_della_vita.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">il suicidio assistito per se stesso<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche tra la popolazione evangelica e romano-cattolica della Svizzera troviamo un elevato consenso al suicidio assistito, con il 72 percento. In: \u00abReformiert.\u00bb del 29 agosto 2008; sondaggio GALLUP Teleomnibus del 3 &#8211; 12 luglio 2008 tramite ISOPUBLIC, Schwerzenbach.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Il cittadino non \u00e8 un oggetto dello Stato<\/h4>\n\n\n\n<p>Le persone che popolano uno Stato non devono mai essere sminuite a oggetti dello Stato. Esse sono detentrici della dignit\u00e0 umana, e questa si esprime in modo particolare quando una persona determina da s\u00e9 il proprio destino. Non \u00e8 quindi accettabile che lo Stato, o singole amministrazioni o autorit\u00e0, determinino il destino del cittadino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><em><a href=\"#obiettivi-in-alto\">in alto<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo i suoi statuti, DIGNITAS \u2013 Vivere degnamente \u2013 Morire degnamente prefigge di assicurare ai suoi membri una vita e una morte dignitose, valori a cui ogni essere umano ha diritto. 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